Masio è particolarmente legato all'epoca risorgimentale: basterebbe ricordare che le principali vie del paese recano tutte intitolazioni celebranti quel periodo storico: Rattazzi, Garibaldi, Mazzini, Cavour, Roma, XX settembre, Italia. 

A Masio era di casa la famiglia Rattazzi, le cui due principali figure, Urbano, il Presidente del Consiglio e Urbano junior (soprannominato Urbanino), ministro della Real Casa e senatore del Regno, han lasciato un segno perenne nella memoria collettiva.

Una lapide commemorativa indica la loro abitazione avita, mentre fuori dal concentrico è ancora osservabile la residenza di campagna: la Caieina altresì detta Villa Marina, dove venne ospitato Cavour. In paese l'edificio che ospitava la scuola materna fu donato dagli eredi di "Urbanino" alla sua morte.

Altra importante memoria risorgimentale è quella del "soldato Giovanni Poggio", eroe dell'assedio alla fortezza borbonica di Gaeta nel 1860, al quale è dedicato il monumento sulla piazza principale. La sua vicenda venne immortalata dall'opera di Edmondo De Amicis.

L’Amministrazione Comunale per solennizzare l’evento organizza una giornata di studi il 14 dicembre nel corso della quale verranno esposti tre interventi dedicati all’importante uomo politico: “Una famiglia borghese in un paese del Piemonte lombardo: i Rattazzi a Masio” (prof. Francesco Cacciabue), “Rattazzi e il problema religioso nel Risorgimento” (prof. Bartolo Gariglio), “In morte di Urbano Rattazzi – di Giovanni Prati” (lettura e commento – dott. Alessandro Gastaldi)

Gli studi presentati durante il convegno sono pubblicati nel volume L'alto di Masio atleta"- Studi su Urbano Rattazzi (1808-1873), la sua famiglia, il suo paese. Il volume è in distribuzione presso gli uffici comunali.